Storia della PizzaParco di Capodimonte

Lo sapevate che oggi la pizza non sarebbe la stessa se non ci fossero stati gli Egizi e se Cristoforo Colombo non avesse scoperto l’America? Se oggi possiamo assaporare questo piatto, simbolo del made in italy e della dieta mediterranea è proprio grazie a un passato glorioso che ha permesso la diffusione della pizza in tutto il mondo. Agli antichi Egizi si deve la scoperta del lievito, in gradi di rendere gli impasti morbidi e leggeri dopo la cottura. Grazie alla scoperta dell’America, sulla pizza è arrivato il pomodoro importato dal lontano Peru nel Regno delle Due Sicilie. La pizza a Napoli La pizza ha origini storiche lontane e possiamo trovarne traccia a partire dalla fine del 1500. Esistono tracce storiche che rivelano che negli antichi sobborghi di Napoli la focaccia di pane veniva chiamata pizza. Per rendere più appetitosa la classica schiacciata i cuochi napoletani iniziarono a spalmarvi sopra un composto di strutto, sale grosso e aglio oppure di caciocavallo e basilico, nella versione ricca. L’arrivo del pomodoro Nel 1700 sulla pizza arrivò il pomodoro importato dal Peru. All’epoca l’olio aveva già sostituito lo strutto e ci avviciniamo a una versione molto simile all’odierna ricetta. È in questa fase che questo piatto inizia a diffondersi, trovando popolarità anche all’estero. Grazie agli Italiani che migravano all’estero, la pizza iniziò a essere cucinata in tutto il mondo. Da Napoli all’America, la pasta lievitata veniva servita con pomodoro e mozzarella. Perchè la chiamiamo Margherita Il coronamento storico arriva nel 1889, in occasione della visita a Napoli di Re Umberto I e sua moglie Margherita. Raffaele Esposito, considerato il miglior pizzaiolo dell’epoca, servì la pizza ai sovrani. La Regina Margherita, apprezzò talmente tanto il gusto di quel piatto che ringraziò Esposito per iscritto. Il pizzaiolo partenopeo per ricambiare i ringraziamenti della sovrana chiamò la pizza con pomodoro e mozzarella con il nome della regina. Fu allora che nacque la Pizza Margherita. La diffusione in Italia nel Dopoguerra Nel secondo dopoguerra inizia un’altra fase di espansione di questo piatto. È l’epoca in cui molti meridionali iniziano a trasferirsi a nord alla ricerca di lavoro e con loro arriva la pizza nei grandi distretti industriali, come Torino e Milano. Dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della guerra fredda, questo piatto viene esportato in paesi come la Germania, il Giappone, Medio Oriente, i paesi dell’Est e la Cina. Un piatto unico al mondo Oggi possiamo dire che la pizza è un piatto mondiale, sinonimo del buon vivere e del buon mangiare. Si tratta di una tradizione culinaria con secoli di storia alle spalle, ma tutta napoletana. Oggi ne esistono tante varianti, tutte derivate dalla pizza Margherita, ognuna con un sapore unico.

Altre foto

Interno Palazzo dell Spagnolo

Impasto per pizza

Interno Palazzo dell Spagnolo

lavorazione impasto

Interno Palazzo dell Spagnolo

cottura