Palazzo Serra di CassanoParco di Capodimonte

Fu nel 1979 che la famiglia genovese dei Serra, stabilitasi a Napoli sin dal XII secolo, andò ad abitare in un palazzo che confinava tra la via Monte di Dio e quella dell' Egiziaca. Fu Giuseppe Serra, Figlio di Giovan Francesco capitano di Filippo IV di Spagna, che nel 1678 aveva acquisito il titolo di duca di Cassano. Fu costui che tra il 1725-26, demolita la vecchia casa, diede l' incarico a Ferdinando Sanfelice (1675-1748) di erigere una nuova e più degna dimora. Morto il committente, fu la figlia Laura, sposata con un cugino del ramo Serra, genovese anche' esso e di nome Giuseppe, a continuare l' opera del padre. Fu quindi il Sanfelice che lo edificò, secondo il suo stile che si evidenzia soprattutto nella realizzazione della fantasiosa scala aperta a doppio rampante che da l' accesso al piano nobile. L' edificio si sviluppa su due fronti: il principale, quello che ha l' ingresso con il bel portale in via Egiziaca a Pizzofalcone 63, fu chiuso per protesta e per lutto dopo il 20 agosto 1799, quando Gennaro Serra venne decapitato in piazza Mercato, per aver partecipato ed essere stato uno dei principali autori della breve Repubblica napoletana. L' altro ingresso che era ritenuto secondario, fu utilizzato e divenne il principale dopo quell' avvenimento ed è il primo che si incontra sulla via Monte di Dio (l' altro sulla stessa via aveva la funzione di accessi per i servizi). La facciata di via Monte di Dio è caratterizzata, oltre che dai due portali con fascia in bugnato, anche da un ordine gigante di lesene corinzie in sette campate, con una divisione orizzontale formata da cornicioni marcapiano da cui partono le finestre. Queste si alternano, al primo piano, con timpani triangolari e semplici architravi; al piano superiore, invece, con timpani triangolari e curvi. Negli appartamenti interni vi è l' affresco che Giacinto Diano realizzò tra il 1770 ed il 1773 che rappresenta le Storie di Scipione l' Africano. Dopo i danni subiti per gli eventi bellici dell' ultima guerra, il palazzo fu restaurato per volere del duca Francesco Serra che si affidò agli ingegneri Jappelli e Schioppa che restituirono all' edificio la sua degna cornice di bellezza. Dal 1975, il palazzo è sede dell' istituto Italiano per gli Studi Filosofici, fondato dall' avvocato Gerardo Marotta e promosso da Benedetto Croce. Nel 1983, il ministero per i Beni Culturali e Ambientali acquistava il palazzo al patrimonio dello Stato, destinandolo all' Istituto perchè potesse avere una sede stabile per le sue attività.

Altre foto

Interno Palazzo dell Spagnolo

Ingresso scala

Interno Palazzo dell Spagnolo

Particolare scala

Interno Palazzo dell Spagnolo

Ingresso lato via Egiziaca